Il Liceo "Vivona"
Presentazione
Il Liceo è intitolato al latinista e poeta Francesco Vivona (1866-1936), docente presso le università di Messina e di Roma, noto soprattutto per la traduzione delle Lettere a Lucilio e dell’Eneide.
Nato alla fine degli anni Cinquanta, il Liceo Vivona ha visto cambiare a più riprese l’area del suo bacino d’utenza, anche in relazione alla forte espansione urbanistica degli ultimi quaranta anni: negli anni Sessanta era l’unico liceo classico di una vasta zona urbana che comprendeva, oltre all’Eur, i quartieri nati nell’immediato dopoguerra intorno alle direttrici di viale Marconi e di via C. Colombo; negli anni ‘70 il suo bacino di utenza si limitava all’Eur, essendo cresciute sensibilmente nel quartiere la densità abitativa e la presenza di giovani in età scolare; successivamente, il progressivo aumento dell’età media degli abitanti dell’Eur e la crescita esponenziale di nuovi quartieri esterni hanno di nuovo esteso il bacino di utenza del liceo fino a comprendervi Roma 70, Laurentino, Torrino, Mostacciano, Casal Palocco.
Oggi il Vivona è punto di riferimento per un territorio ancora più ampio di quello testé indicato. E infatti da alcuni anni ha visto aumentare progressivamente il numero dei nuovi iscritti: da cinque quarte ginnasiali (1999-2000 e 2000-2001) si è passati a sette (2001-02 e 2002-03), a otto (2003-04), a nove (2004-05) e a dieci (2005-06). Dall'A.S. 2006/07 la scuola, nel prendere atto della indisponibilità della Provincia ad assegnare altri locali, è stata costretta a porre il limite di nove classi alle iscrizioni alle classi iniziali.
Al fine di ospitare i nuovi e sempre più numerosi studenti, dal 2004-05 è attiva una succursale in via V. Brancati 20, nella quale nel 2005-06 sono state collocate sette delle quarantuno classi di cui la scuola si compone. Agli studenti della succursale sono assicurate opportunità equivalenti a quelli della centrale. Dopo una fase di avvio che prevede anche rotazioni tra i due plessi, si punta infatti a creare in via Brancati una popolazione scolastica stabile e radicata nel territorio.
Caratterizzano da sempre la scuola - cresciuta nel corso degli anni come una realtà aperta ad una cultura pluralistica e laica - i brillanti risultati negli esami di Stato e gli esiti positivi dei successivi studi universitari (circa l’80% degli ex studenti consegue la laurea in tempi soddisfacenti e spesso con valutazioni ottime). Tali costanti successi scolastici sono da attribuire a diversi fattori, come la presenza di un corpo docente stabile ed impegnato, spesso con passione, nel proprio lavoro e il livello socio-culturale delle famiglie, composte prevalentemente da insegnanti, impiegati e professionisti, che hanno costruito sullo studio le basi della propria attività lavorativa e che vedono nei valori della cultura gli elementi fondamentali per la formazione dei figli.
Le potenzialità culturali degli studenti non hanno modo peraltro di estrinsecarsi adeguatamente nel contesto sociale del territorio, per la mancanza di luoghi di socializzazione in grado di favorire il confronto e lo scambio di esperienze fondamentali per la crescita ed il riconoscimento della propria identità. La struttura scolastica colma in parte tale vuoto, aprendosi alle esigenze del territorio ed offrendo agli studenti (e talvolta anche ai residenti) numerose occasioni di incontro, di dibattito e di approfondimento su tematiche di comune interesse.
Un ruolo non trascurabile in tal senso può essere svolto dall’Associazione “Amici del Vivona”, costituitasi nell'ottobre del 2005, che si propone di riunire studenti, genitori, docenti e non docenti, ex e non, in momenti di incontro ed attività culturali, ricreative, sportive e socio-umanitarie.
