Organizzazione
Carta dei servizi
SOMMARIO
1. PREMESSA
2. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CARTA
2.1 Partecipazione, efficienza, trasparenza e flessibilità
2.2 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, orientamento
2.3 Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
3. LIVELLI E OBIETTIVI QUALITATIVI E QUANTITATIVI CUI TENDE IL SERVIZIO OFFERTO DALLA SCUOLA
3.1 L’Area didattica
3.1.1 Libri di testo, strumenti didattici, compiti, rapporti con gli studenti e i genitori
3.1.2 Assegnazione dei docenti alle classi
3.1.3 Normazione e pianificazione dell’attività scolastica
3.2. Le strutture scolastiche
3.3. I Servizi amministrativi
4. MONITORAGGIO DEL SERVIZIO
5. SEGNALAZIONE DELLE DISFUNZIONI
1. PREMESSA
La
Carta dei Servizi è il documento con il quale il Liceo – Ginnasio F. Vivona di
Roma – in qualità di soggetto erogatore di un servizio pubblico – rende noti
agli utenti:
-
i principi e gli indirizzi generali cui si ispira la sua attività didattica, amministrativa e gestionale;
-
i livelli e gli obiettivi qualitativi e/o quantitativi ai quali tendono le attività della struttura organizzativa;
-
i meccanismi approntati per monitorare le attività svolte;
-
i mezzi o i rimedi messi a disposizione degli utenti per segnalare eventuali disfunzioni.
Nel
seguito del presente documento per “scuola” si intende il Liceo – Ginnasio F.
Vivona di Roma e per “Carta” la Carta
dei servizi del Liceo – Ginnasio F. Vivona.
La
Carta si ispira ai valori della Costituzione Italiana (art. 3, 33 e 34) ed è
coerente con i principi contenuti nello “Schema
generale di riferimento della carta dei servizi scolastici” di cui al DPCM
del 7/6/1995, nello Statuto degli studenti del ’98, nel DPR 275/99
sull’autonomia e nel Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 286.
2. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CARTA
In base ai principi generali della Costituzione italiana, la scuola informa la propria attività amministrativa e gestionale ai principi di:
-
UGUAGLIANZA per sesso, etnia, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio economiche.
-
IMPARZIALITÀ E REGOLARITÀ. I soggetti del servizio scolastico si impegnano in particolare ad agire secondo criteri di obiettività ed equità e a garantire la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme di legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
-
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE dei genitori e degli studenti, con particolare riguardo, per questi ultimi, alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
2.1. Partecipazione, efficienza, trasparenza e
flessibilità
L’attuazione della “Carta” è
responsabilità comune dell’istituzione scolastica e del suo personale, dei genitori
e degli studenti, ed è garantita da una gestione partecipata della scuola. A
tal fine il Liceo Vivona adotta per i propri organi collegiali – consiglio di
istituto, consiglio di classe, collegio dei docenti - regolamenti e procedure
di funzionamento improntate a principi di efficacia e trasparenza, così da
favorire la partecipazione di tutte componenti a tutte le decisioni rilevanti
per la vita della scuola.
L’attività scolastica si
informa anch’essa a criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità, con
particolare riferimento all’attività didattica, all’offerta formativa
integrata, all’organizzazione dei servizi amministrativi, e all’orario di
servizio del personale.
Per garantire nel tempo il
mantenimento degli standard di servizio, la scuola garantisce ed organizza l’aggiornamento
del personale, in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito
delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite
dall’amministrazione.
La scuola si impegna a
favorire le attività extrascolastiche che contribuiscono a realizzare la
funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile,
consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del
servizio scolastico.
Come strumento di
partecipazione, la scuola chiede alle famiglie il versamento di un contributo
volontario di entità prestabilita dal Consiglio di Istituto, ad integrazione
dei fondi messi a disposizione dalle amministrazioni pubbliche e da altri
soggetti. L’importo di tale contributo viene iscritto nel Programma annuale ed
il suo utilizzo è rendicontato alle famiglie con specifica comunicazione, in sede
di consuntivo. Previa deliberazione motivata del Consiglio d’Istituto, la
scuola si riserva inoltre di chiedere agli interessati un concorso alle spese
per l’attuazione di singoli progetti extracurricolari.
La scuola può altresì
disporre sotto varie forme agevolazioni per alunni particolarmente bisognosi e
favorire concrete manifestazioni di solidarietà nei casi particolarmente gravi.
2.2. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza,
orientamento
L’utente ha facoltà di
scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico, nei limiti
della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande
l’utente ha il diritto di veder considerato il criterio della territorialità
(residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari ecc.) tra quelli in base ai
quali vengono selezionate le domande da accogliere.
Il Liceo Vivona, in particolare,
si impegna a operare per soddisfare la domanda di istruzione di indirizzo
classico del quartiere in cui è ubicata la sede della scuola e delle aree
confinanti, raccordandosi con altri istituti statali di indirizzo analogo
operanti nelle vicinanze per gestire eventuali eccessi di domanda.
L’adempimento dell’obbligo
scolastico e la regolarità della frequenza sono favoriti con interventi di
prevenzione del disagio e di controllo dell’evasione e della dispersione
scolastica.
L’orientamento, con particolare
riguardo a quello in uscita, è
assicurato da specifiche iniziative.
2.3.Libertà di insegnamento ed aggiornamento del
personale
Il POF assicura il rispetto
delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione
dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo
sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi
nazionali e comunitari.
L’aggiornamento e la
formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un
compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.
3. LIVELLI E OBIETTIVI QUALITATIVI E QUANTITATIVI CUI TENDE IL SERVIZIO OFFERTO DALLA SCUOLA
3.1
Area didattica
La scuola, con l’apporto
delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il
concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è
responsabile della qualità delle attività educative e formative e si impegna a
garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel
rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità
istituzionali. La scuola si avvale anche di esperti esterni per particolari
attività e funzioni.
La scuola individua ed
elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi
ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo
della personalità degli alunni.
3.1.1
Libri
di testo, strumenti didattici, compiti, rapporti con gli studenti e i genitori
La scuola seleziona i libri
di testo e le strumentazioni didattiche in base alla loro validità culturale,
alla funzionalità educativa - con particolare riguardo agli obiettivi formativi
- e alla rispondenza alle esigenze dell’utenza.
Nella programmazione
dell’azione educativa e didattica i docenti devono adottare, per quanto
possibile, soluzioni idonee a un’equa distribuzione dei testi scolastici
nell’arco della settimana, in modo da evitare un sovraccarico di materiali
didattici da trasportare.
Il docente assegna i compiti
da svolgere a casa in coerenza con la programmazione didattica, tenendo
presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli studenti.
Nel rispetto degli obiettivi formativi, il docente deve tendere altresì ad
assicurare agli studenti un’adeguata disponibilità di tempo libero.
Nel rapporto con gli allievi
i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono
ricorrere ad alcuna forma di intimidazione.
I genitori hanno il
diritto/dovere di conferire periodicamente con i docenti per acquisire
informazioni sull’andamento scolastico degli studenti e sui problemi che si
manifestino nel corso dell’attività didattica. A tal fine la scuola impegna i
docenti ad orari di ricevimento di frequenza e durata adeguata al numero di
classi e di studenti, assicurando almeno un ricevimento pomeridiano per ogni
trimestre o quadrimestre.
3.1.2
Assegnazione dei docenti alle classi
L’assegnazione dei docenti
alle classi è effettuata in via provvisoria in tempi compatibili con la scelta
dei libri di testo per l’anno successivo.
Il Dirigente scolastico
procede all’assegnazione definitiva, sentite le proposte del Collegio dei
docenti e tenendo conto in primo luogo della continuità didattica, a condizione
che l’interazione docente-classe sia stata in passato proficua.
Cerca parimenti di tutelare
le classi che abbiano subito, in passato, una consistente discontinuità
didattica.
Prende inoltre in
considerazione il "curriculum" e i “desiderata” del docente.
La
cattedra di Lettere del Ginnasio viene di regola divisa in parti uguali tra due
docenti.
3.1.3
Normazione e pianificazione dell’attività scolastica
In
ottemperanza agli obblighi di legge e in base ai contenuti della Carta, la
scuola adotta, aggiorna e rende pubblici, previa consultazione delle componenti
studenti e genitori, il Regolamento di Istituto e il Piano dell’Offerta
Formativa (POF). In attuazione di quest’ultimo documento, la scuola elabora il
Programma annuale (Bilancio) e la Progettazione/Programmazione didattica
relativa alle classi e alle singole discipline.
Il Regolamento d’Istituto comprende, in particolare, le norme relative a:
-
domande di iscrizione e
trasferimenti;
-
vigilanza sugli studenti;
-
regolamentazione di
ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
-
sanzioni disciplinari;
-
uso degli spazi, dei
laboratori e della biblioteca;
-
conservazione delle
strutture e delle dotazioni;
-
rapporti del personale
scolastico con studenti e genitori;
-
assemblee studentesche;
-
comitato degli studenti e dei genitori;
-
funzionamento degli Organi collegiali;
-
formazione e contrazioni
delle classi;
-
viaggi d’istruzione e
visite culturali;
-
modalità di
pubblicizzazione degli atti.
Il POF
contiene le scelte educative e formative della scuola e costituisce un impegno
per l’intera comunità scolastica. Esso definisce anche misure organizzative in
funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi
formativi elaborati dal Collegio dei docenti sulla base dei criteri generali
indicati dal Consiglio d’istituto. Il POF pianifica la didattica curricolare ed
extracurricolare, le attività di sostegno, di recupero, di orientamento, di
educazione alla salute, di formazione integrata e di valutazione complessiva
delle attività didattiche.
Il POF va redatto e adottato annualmente
in tempo utile per consentire una scelta razionale e consapevole e comunque
prima dell’inizio dell’anno scolastico di riferimento.
La Progettazione/Programmazione
didattica,
elaborata dai Consigli di classe e dai singoli docenti coordinati
per aree disciplinari, individua i percorsi formativi sulla base dei principi e
delle scelte del POF e nel rispetto della libertà d’insegnamento.
La programmazione didattica
va redatta e approvata entro la data di svolgimento del primo consiglio di
classe con tutte le componenti, così da poter essere illustrata in quella
circostanza ai rappresentanti di genitori e studenti.
La Programmazione educativa e
didattica è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione
dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative
che emergono “in itinere”.
Il
Programma annuale (Bilancio) è il documento contabile che
illustra
gli obiettivi da realizzare, le risorse disponibili e la loro puntuale destinazione
nei vari progetti e attività in coerenza con le previsioni del POF.
Il Programma, munito del
visto dei revisori dei conti, è approvato di regola non oltre il 14 febbraio e
subito dopo affisso all’albo e inserito nel sito web della scuola.
3.2
Le strutture
scolastiche
La scuola ha sede in Roma,
via della Fisica 14. L’edificio ha una capienza massima di 34 classi. La scuola
si avvale, all’occorrenza, di sedi succursali. Alla data di approvazione della
presente Carta è attiva la sede succursale di via Brancati n.20.
In
caso di necessità, la scuola si impegna a chiedere l’assegnazione di ulteriori locali
da parte dell’Amministrazione Provinciale.
La
scuola svolge altresì una costante azione per ottenere dall’Amministrazione
provinciale la manutenzione ordinaria e straordinaria e un continuo adeguamento
degli stabili e delle loro pertinenze alle norme vigenti e alle esigenze
tecnico-funzionali dell’attività didattica curricolare ed extracurriculare
svolta nell’istituto.
Per
quanto di sua competenza, la scuola si impegna ad assicurare l’efficienza delle
strutture esistenti, adeguando tempestivamente le attrezzature alle esigenze
del servizio.
L’ambiente scolastico deve
essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei
locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole per
gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario è impegnato a garantire
la costante igiene dei servizi.
La scuola si impegna, in
particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le
associazioni dei genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di garantire
agli alunni la sicurezza interna ed esterna.
Il
Dirigente scolastico può concedere a terzi l’utilizzazione temporanea e
precaria dei locali dell’istituto, a condizione che ciò sia compatibile con i
fini istituzionali della scuola, sulla base di criteri stabiliti dal Consiglio
di istituto.
3.3
Servizi
amministrativi
La scuola si impegna a adottare standard amministrativi improntati a trasparenza, flessibilità, efficienza e celerità. A tal fine individua, per ogni procedimento amministrativo, un soggetto responsabile; in mancanza di una formale individuazione, il responsabile è il Dirigente scolastico. In ogni atto di certificazione è indicato il nome del compilatore.
Il rilascio di certificati e documenti è effettuato durante il normale orario di apertura della segreteria al pubblico, di regola entro il tempo massimo di due giorni lavorativi. I certificati di servizio dei docenti sono rilasciati entro il termine massimo di tre giorni. Peraltro, gli utenti sono invitati a utilizzare, ove possibile, l’autocertificazione.
I nulla-osta al trasferimento in altro istituto viene rilasciato in non meno di tre giorni, per consentire un confronto con i docenti interessati ed eventuali approfondimenti.
I documenti di valutazione sono consegnati entro il termine di tre giorni dalla loro compilazione, direttamente dal capo di istituto ovvero dal docente da questi incaricato.
L’emissione dei mandati di pagamento e degli ordini di incasso avviene entro dieci giorni dal perfezionamento dei relativi procedimenti amministrativi.
Per favorire la trasparenza e la rapidità di comunicazione, la scuola si impegna ad utilizzare gli strumenti telematici, oltre agli strumenti ordinari, quali comunicazioni in classe e/o al domicilio di studenti e rappresentanti e affissione nella bacheche della scuola.
La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta. In particolare, l'addetto al telefono comunica all'interlocutore il suo nome e la sua qualifica e o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
Il diritto di accesso ai documenti viene esercitato dagli interessati con le modalità e alle condizioni stabilite dalla legge. Lo studente maggiorenne esercita direttamente tale diritto, residuando tuttavia ai propri genitori il diritto di accesso ove al materia rivesta carattere economico.
Richieste e ricevute di copie di documenti sono di regola redatte su modulo predisposto dalla scuola; i tempi di rilascio delle copie sono funzione delle caratteristiche e del numero dei documenti da riprodurre e vanno dai tre ai trenta giorni.
4. MONITORAGGIO DEL SERVIZIO
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari rivolti ai genitori, al personale e agli studenti. I questionari che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, prevedono una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte.
Dei risultati dei questionari va data ampia informativa ai soggetti consultati – eventualmente anche tramite un pubblico dibattito – indicando, se possibile, quali azioni intende intraprendere la scuola per rimuovere la cause dei disservizi eventualmente emersi.
Il Consiglio d’istituto esprime periodicamente le sue valutazioni sull’andamento delle attività scolastiche.
Disposizioni applicative ed ulteriori sono contenute nel Regolamento d’Istituto.
5. SEGNALAZIONE DELLE DISFUNZIONI
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati. Il Capo di Istituto, dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il Capo di Istituto formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.
Disposizioni applicative ed ulteriori sono contenute nel Regolamento d’Istituto.
