I.            CONSIGLIO  D'ISTITUTO

 

1)    Principi generali

Il Consiglio d'Istituto svolge la propria attività in uno spirito di collaborazione con gli altri organi collegiali e con le varie componenti la comunità scolastica, favorendo la partecipazione, il confronto, la responsabilizzazione di tutti i soggetti interessati.

Il Presidente e il  Dirigente Scolastico curano l'instaurazione di rapporti costruttivi con gli Enti operanti nel territorio, con particolare riguardo a quelli scolastici e a quelli rappresentativi della comunità locale.

 

2)  Convocazione

La convocazione delle riunioni è effettuata con lettera diretta ai singoli consiglieri e affissa all'albo. Il termine di cinque giorni di preavviso  è derogabile solo in caso di effettiva urgenza.

Le riunioni sono convocate, oltre che per iniziativa del Presidente o del Dirigente Scolastico, su richiesta motivata della Giunta o di un terzo dei consiglieri.

L'o.d.g. - redatto dal Presidente, sentito il capo d’istituto e, ove possibile, la G.E. - è indicato nella lettera di convocazione. Se necessario, il Presidente può comunicare nelle stesse forme l'aggiunta successiva di argomenti all'odg.

Contestualmente alla convocazione, il Dirigente Scolastico forma il fascicolo comprendente i documenti e/o le proposte da sottoporre all’esame del Consiglio e ne cura il sollecito invio ai consiglieri. Questi possono in ogni caso chiedere e ottenere ulteriori informazioni di merito al Dirigente e al Direttore SGA.

 

3)  Assenze

I consiglieri che non possano intervenire ad una riunione ne danno tempestiva e motivata comunicazione al Presidente o al Dirigente Scolastico. Di ciò viene preso atto nel verbale della seduta, perché le assenze stesse non vengano computate ai fini di un eventuale procedimento di decadenza.

 

4)  Svolgimento delle riunioni

Oggetto delle riunioni sono gli argomenti inseriti all’odg. Esaurito l'odg, che comprende di norma anche le comunicazioni del Dirigente Scolastico sull’attività negoziale da lui svolta, il Presidente può consentire interventi ed  interpellanze da parte dei consiglieri su altri argomenti.

Il Consiglio può discutere anche eventuali mozioni presentate in forma scritta dai singoli consiglieri. Su tali mozioni può deliberare solo se siano presenti tutti i consiglieri.

Le riunioni sono pubbliche. Il Presidente può dare la parola a chi non fa parte del Consiglio al solo scopo di acquisire informazioni di natura tecnica di cui nessun consigliere sia provvisto.

 

5)  Verbali

Di regola, il verbale della seduta viene affidato, a rotazione, a ciascun componente, che lo redige entro otto giorni. Il verbale, che può essere  sintetico nella parte narrativa, riporta con chiarezza e completezza la parte dispositiva delle deliberazioni; registra inoltre con puntualità le assenze e le presenze dei consiglieri, comprese quelle verificatesi in corso di riunione.

Il verbale è approvato dal Consiglio nella seduta successiva. Copia delle deliberazioni è affissa all'albo. Ulteriori forme di pubblicità sono assicurate per gli atti di interesse generale.

        

II.          CONSIGLI DI CLASSE

 

6)   Convocazione

I Consigli di Classe sono convocati dal Dirigente Scolastico con circolare affissa all’albo e comunicata ai docenti e agli studenti e con lettera ai singoli rappresentanti dei genitori.

Ai rappresentanti dei genitori, in occasione della nomina a Rappresentante di Classe, verrà consegnato il calendario delle riunioni, con evidenziate le date in cui si svolgeranno i Consigli di Classe.

L’avvenuta consegna del calendario ha valore di convocazione per i Consigli di Classe, fatta salva l’eventuale modifica della data di convocazione. In questo caso si provvederà come indicato al primo comma.

I Consigli di Classe si riuniscono in sede centrale, nelle date stabilite nel piano annuale deliberato dal Collegio dei Docenti. Ulteriori convocazioni sono disposte in caso di necessità o a richiesta motivata di un terzo dei componenti.

 

7)   Modalità di svolgimento

In vista di ogni riunione, il Dirigente scolastico può affidare ai docenti e agli studenti il compito di compilare schede preparatorie.

Le riunioni dei Consigli con tutte le componenti possono essere precedute di volta in volta dalle riunioni delle singole componenti.

Ove si svolgano contemporaneamente più riunioni, i docenti interessati saranno presenti o all'una o all'altra seduta, avendo riguardo alla preminente esigenza di garantire il numero legale.

Alle riunioni è ammessa e gradita la presenza di tutti gli studenti e genitori della classe, che peraltro possono prendere la parola solo in via eccezionale e subordinatamente agli aventi diritto.

La presidenza è di regola affidata al docente coordinatore.

Il verbale della seduta, che riporta con chiarezza le manifestazioni di volontà collegiale, viene sottoscritto dal Segretario e dal Presidente. Quest'ultimo comunica tempestivamente al capo d’Istituto fatti, dichiarazioni, decisioni importanti emersi durante la riunione, sicché il Dirigente scolastico ne sia informato e prenda le iniziative conseguenti.

 

III.        ASSEMBLEE E COMITATI DI ALUNNI E GENITORI

 

8)    Assemblee studentesche d'istituto

Le assemblee d'istituto in orario di lezione sono richieste con almeno cinque giorni di preavviso. Ove sia prevista la partecipazione di esperti esterni, il preavviso è di dieci giorni. A tali termini si può derogare solo in casi di eccezionale gravità e urgenza.

La richiesta deve indicare ordine del giorno, data, orari e modalità di svolgimento della riunione, che può tenersi sia in sede centrale che in succursale.

Le assemblee - in numero non superiore a quattro per anno scolastico -  possono essere svolte con la partecipazione di esperti esterni autorizzati dal Consiglio d’Istituto.

A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.

Nel rispetto delle disposizioni vigenti, il comitato studentesco approva un regolamento per il funzionamento delle assemblee che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto. Durante le assemblee garantisce inoltre l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.

Il Dirigente Scolastico, eventualmente coadiuvato da docenti e non docenti, ha potere di intervento in caso di violazione del regolamento o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea.

 

9)  Assemblea di classe

L'assemblea di classe è richiesta dai rappresentanti di classe con almeno tre giorni di anticipo, previa acquisizione del consenso dei docenti interessati, che mettono a disposizione le loro ore in proporzione al loro impegno didattico settimanale.

Durante l'assemblea di classe, il docente assicura la vigilanza sugli studenti nei modi più opportuni.

 

10)  Riunioni del Comitato studentesco

I rappresentanti di classe ovvero il Comitato da loro espresso possono riunirsi in orario pomeridiano, previa richiesta al Dirigente scolastico, nei giorni di apertura dell'edificio scolastico.

Possono inoltre riunirsi in orario di lezione per non più di due ore mensili, previa richiesta motivata presentata al Dirigente di regola con tre giorni di anticipo.

 

11) Assemblee dei genitori e dei loro rappresentanti         

I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un Comitato.

I genitori, o il loro Comitato, possono riunirsi in assemblea nei locali della scuola fuori dell’orario di lezione, concordando di volta in volta con il Dirigente scolastico la data e l'orario dell’incontro.

Il Comitato elegge di regola all’inizio di ogni anno un Presidente, che convoca l’Assemblea e la presiede.

Il Comitato può avanzare proposte al Dirigente e agli organi collegiali.

 

IV.      ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, FORMAZIONI DELLE CLASSI

 

12)        Iscrizioni al IV Ginnasio

All’atto dell’iscrizione i genitori indicano la sede prescelta (centrale o succursale) specificando se, in caso di mancanza di posto, desiderano essere assegnati all’altra sede o se desiderano che la domanda sia inviata in altra scuola.   I criteri di priorità per l’accoglimento delle domande sono i seguenti:

Per la sede centrale:

  1. fratelli o sorelle di alunni già frequentanti

  2. immediata vicinanza alla sede prescelta (raggiungibile a piedi: non più di un Km)

  3.  Residenza nel XII Municipio (tutto, tranne la zona meglio collegata dai mezzi pubblici con il Liceo Classico Plauto)

  4. Residenza nel Municipio XI (solo la parte compresa tra via di Vigna Murata, via Ardeatina – incrocio via dei Numisi -, via Laurentina –incrocio via del Tintoretto)

  5. Sede meglio raggiungibile con i mezzi pubblici o per vicinanza al luogo di lavoro di un genitore, solo qualora sussistano le seguenti condizioni:

a)    Alunno portatore di handicap motorio

b)    Alunno con gravi problemi di salute certificati

c)    Fratello o sorella di diversamente abile

d)    Mancanza di un liceo classico più vicino

e)    Genitore unico

  1. Sede raggiungibile con un unico mezzo

  2. sorteggio

Per la succursale:

  1. fratelli o sorelle di alunni già frequentanti

  2. immediata vicinanza alla sede prescelta (raggiungibile a piedi: non più di un Km)

  3.  Residenza nel XII Municipio (zona Spinaceto, Tor de’ Cenci, Villaggio Azzurro, Vallerano, Casal Brunori, Trigoria, Monte Migliore, zona Divin Amore, zona Ponti,Cecchignola, Dalmata)

  4. Residenza  nel XIII Municipio

  5. Sede meglio raggiungibile con i mezzi pubblici o per vicinanza al luogo di lavoro di un genitore, solo qualora sussista almeno una delle seguenti condizioni ( in ordine di preferenza):

a)    Alunno portatore di handicap motorio

b)    Alunno con gravi problemi di salute certificati

c)    Fratello o sorella di diversamente abile

d)    Mancanza di un liceo classico più vicino

e)    Genitore unico

  1. Sede raggiungibile con un unico mezzo

  2. sorteggio

A marzo – o comunque in sede di organico di diritto - si forma una graduatoria in base ai criteri suesposti, con riguardo al numero dei requisiti posseduti e documentati.

I gruppi classe sono formati a giugno – o comunque in sede di organico di fatto - . L’assegnazione della sezione viene effettuata per sorteggio, fatti salvi eventuali aggiustamenti effettuati nel rispetto dei criteri di formazione delle classi (comma 13). Potranno assistere alle operazioni un rappresentante dei genitori ed un rappresentante degli studenti, nominati dal Consiglio d’Istituto, nonché i docenti coordinatori delle classi quarte ginnasiali dell’anno successivo.

 

 13) Criteri per la formazione delle classi quarte ginnasiali

Allo scopo di assicurare pari opportunità agli studenti, le classi sono formate in modo equilibrato, in riferimento al numero e al sesso degli alunni, nonché ai risultati da questi conseguiti nell'anno precedente.

Nell'ambito dei corsi ordinari, all'atto dell'iscrizione si possono indicare i nomi di non più di due altri alunni che si desiderano come compagni di classe.

Tali richieste vengono accolte solo se sono condivise da tutti gli altri interessati e se sono compatibili con il criterio di cui al primo comma.

Gli studenti possono scegliere la sezione solo se questa è attualmente frequentata da un fratello. In tal caso, non possono però presentare  richieste relative ai compagni di classe.

Alle classi sperimentali si accede a domanda. I richiedenti indicano peraltro anche una seconda opzione, che viene presa in considerazione in via subordinata.

Se il numero degli iscritti risulta inadeguato, tali corsi non vengono attivati. Di ciò viene data tempestiva comunicazione agli interessati.

Se invece le domande sono in esubero, si procede mediante sorteggio, fatto salvo nei limiti del possibile  il criterio di cui al primo comma.

L'esecuzione di quanto indicato nei punti precedenti è curata dal Dirigente scolastico, acquisite eventuali proposte da parte del Collegio dei docenti.

 

14) Eventuali contrazioni di classi

Quando vi sia contrazione di una classe, viene soppressa quella che è costituita dal minor numero di studenti, avuto riguardo ai promossi.

 

15) Trasferimenti da altre scuole

Il Dirigente scolastico procede con criteri discrezionali, comunque finalizzati alla conciliazione degli interessi degli utenti con quelli della scuola, circa la scelta delle classi successive alla quarta ginnasiale alle quali assegnare gli studenti che si trasferiscono da altra scuola.

Ove tali domande sopravvengano dopo l'inizio delle lezioni, sentito il coordinatore di classe, il Dirigente Scolastico accoglie di regola le richieste, a condizione che non vi ostino gravi motivi.

 

16) Cambio di sezione

Il Dirigente scolastico può, prima dell'inizio dell'anno scolastico, trasferire, a domanda, uno studente da una sezione all'altra, purché la richiesta sia motivata e non comporti conseguenze negative per il servizio.

Ove la domanda di passaggio sia presentata dopo l'inizio delle lezioni, il Dirigente scolastico valuta preliminarmente la gravità delle motivazioni della richiesta. Se ritiene doversi procedere, ne informa il docente coordinatore della classe di partenza e, in caso di assenso, sente il  Consiglio della classe di immissione.

 

 

V.           ATTIVITÀ DIDATTICA, VIGILANZA, ASPETTI RELAZIONALI E DISCIPLINARI

 

17) Ingressi in ritardo e uscite anticipate

Ingressi e ritardi lievi

1. L'ingresso degli alunni nell'edificio scolastico può avvenire alle ore 8.10, cioè 10 minuti prima dell'inizio della prima ora di lezione, affinché tutti possano ordinatamente raggiungere la propria aula.

2. I ritardi sono tollerati entro 10 minuti dall’inizio della prima ora, cioè fino alle ore 8.30, quando il cancello chiude.

Tali ritardi, che non possono superare i 10 per ciascun quadrimestre, vanno registrati sull’apposito modulo, sono firmati dal docente della prima ora, controfirmati da uno dei genitori, monitorati dal coordinatore di classe, che ne segnala l’eventuale superamento al DS o ai suoi collaboratori.

Tale superamento incide sul voto di condotta.

Ingressi in II ora

3. Dopo le 8.30, il cancello riapre dalle ore 8.40 alle ore 9.20, per accogliere gli studenti che saranno ammessi in classe alla seconda ora con annotazione sul libretto delle giustificazioni, che dovrà essere firmato da uno dei genitori.

L'ingresso in II ora sarà registrato sul diario di classe, in modo da avere per ogni periodo un quadro preciso della puntualità degli studenti, che inciderà sul voto di condotta.

4. Dopo il quinto ingresso in II ora nei due periodi, l'alunno minorenne è ammesso in classe, ma gli sarà consentito l’ingresso in classe il giorno successivo solo se accompagnato da uno dei genitori; lo studente maggiorenne sarà rimandato a casa.

In entrambi i casi tali comportamenti incideranno sul voto di condotta.

5. Non entreranno nel computo dei ritardi quelli determinati da fatti eccezionali di cui la scuola abbia chiara informazione.

6. L’ingresso dopo l’inizio della seconda ora (ore 9.20) e non oltre l’inizio della terza (ore 10.15) è consentito solo se adeguatamente motivato e documentato(ad es.: cure mediche). La richiesta sul libretto, firmata da uno dei genitori, deve essere presentata il giorno prima al docente coordinatore di classe che annoterà sul registro di classe.

7. Dopo le ore 10.15 non è permesso l’ingresso in classe.

Uscite anticipate

1. Non sono consentite uscite anticipate da scuola prima della fine della terza ora (per il biennio) o della quarta ora (per il triennio), salvo casi eccezionali la cui valutazione è affidata all'Ufficio di Presidenza.

2.Gli studenti minorenni potranno uscire solo se prelevati personalmente da uno dei genitori che presenterà la richiesta sul libretto delle giustificazioni entro le ore 10.15 in Vicepresidenza.

Non sono ammesse richieste di uscite dalla scuola per mezzo fax o telefono.

Gli studenti maggiorenni dovranno presentare la richiesta di uscita anticipata, debitamente registrata sul libretto delle giustificazioni, entro le ore 10.15 in Vicepresidenza.

3. Sono consentite due uscite anticipate per quadrimestre.

4. Per motivi di salute, lo studente (minorenne o maggiorenne) che durante la mattinata non si sentisse bene potrà tornare a casa solo se accompagnato da un genitore. Tali uscite anticipate non vengono computate nelle due consentite per periodo.

5. Le disposizioni di uscita anticipata verranno registrate dal docente nel registro di classe nella giornata alla quale si riferiscono.

Assenze

1. Il docente impegnato nella prima ora di lezione giustificherà, annotando sul registro di classe, gli alunni assenti dalle lezioni. Le assenze di durata pari o superiori a cinque giorni devono essere giustificate con certificato medico.

2. I certificati medici non devono essere per nessun motivo conservati nel registro di classe ma, una volta esibiti al docente per la registrazione della giustificazione, devono essere consegnati dallo studente in segreteria didattica per la sede centrale, dai fiduciari per la sede succursale.

3. Le assenze devono essere giustificate il giorno stesso del rientro. Se l'allievo dimentica di portare la giustificazione, l'insegnante della prima ora ne prende nota sul registro. Se l'alunno non presenta la giustificazione entro il terzo giorno dal rientro, il docente coordinatore di classe lo invierà dal DS, o dai Collaboratori del DS, che provvederanno ad avvisare la famiglia.

Si ricorda che anche le assenze orarie dovute a uscite anticipate o ingressi in ritardo sono rilevanti ai fini del computo della validità dell’a.s., fatte salve le deroghe in merito deliberate dal Collegio Docenti.

 

18)  Intervallo

Durante le lezioni gli studenti possono uscire dall'aula a turno, di regola per non più di cinque minuti.

Durante l'intervallo, che ha una durata di quindici minuti e si svolge tra la terza e la quarta ora, gli studenti possono muoversi liberamente all'interno della struttura scolastica: la vigilanza è effettuata dai docenti in servizio in terza ora e dal personale ausiliario. I collaboratori scolastici curano in particolare la chiusura degli ingressi.

 

19) Sostituzione dei docenti assenti e vigilanza sugli studenti

Durante le attività scolastiche, la vigilanza sugli studenti compete ai docenti nell’ambito delle loro classi e del loro orario di lavoro,  ai collaboratori scolastici nell’ambito della scuola.

In particolare il collaboratore addetto alla portineria ha l’obbligo di controllare qualunque persona estranea entri nella scuola. Se deve allontanarsi per altra incombenza, si farà sostituire da un collega.

I docenti sono tenuti alla presenza in aula per tutta la durata dell’ora di lezione. I collaboratori scolastici devono verificare costantemente se vi siano classi incustodite e darne sollecitamente notizia al capo d’istituto o ai docenti collaboratori o, in subordine, al DSGA perché prendano i provvedimenti necessari e possibili: finché non arriverà in aula il docente, essi vigileranno sugli alunni.

I docenti sono tenuti a comunicare la loro assenza tempestivamente e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro. Di regola, la funzione di sostituire i docenti assenti è delegata dal Dirigente ai suoi collaboratori.

Nell’impossibilità di sostituire il docente assente, il capo d’istituto ovvero i docenti collaboratori dispongono, a seconda dei casi, l’entrata in ritardo o l’uscita anticipata della classe: tale disposizione, trasmessa da un collaboratore scolastico, viene annotata sul registro di classe dal docente che è in aula e comunicata – tramite gli studenti – ai genitori; il docente che è in aula nell’ora precedente l’uscita anticipata verifica se gli alunni minorenni siano in possesso del permesso di uscita firmato da un genitore sul libretto delle giustificazioni.

Al cambio dell'ora i docenti si recano sollecitamente nella classe successiva. Nell'intervallo di tempo tra un'ora e l'altra la sorveglianza è affidata ai collaboratori scolastici. Gli alunni sono tenuti a rimanere in classe nei loro banchi.

Ove non si verifichino le condizioni ora indicate, gli studenti restano in aula, sorvegliati dal personale scolastico, o vengono collocati in altra classe parallela o in biblioteca.

 

20) Doveri del personale docente e non docente

Il personale scolastico è tenuto a relazionarsi con rispetto e cortesia con gli utenti (studenti e genitori) e a fornire loro le informazioni di cui è in possesso.

I diritti e i doveri del personale docente e non docente sono indicati sul piano generale nel DPR n.3/57, nel codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, nei contratti collettivi della scuola.

Per i docenti, la cui funzione è definita dall’art. 395 del DPR 297/94, più specifici doveri sono desumibili dagli artt. 1 e 2 dello Statuto della studentesse e degli studenti.

Docenti e non docenti sono inoltre tenuti al rispetto della Carta dei servizi della scuola, del POF, del Regolamento d’Istituto e delle disposizioni legittimamente impartite dal Dirigente Scolastico.

 

                  

VI.          AULE SPECIALI E LABORATORI – LOCALI E BENI DELLA SCUOLA

 

21) Direttori delle aule speciali

Ogni aula speciale o laboratorio ha un suo direttore, che è responsabile delle attrezzature didattiche in qualità di subconsegnatario. Questi elabora e pubblica, d'intesa col Dirigente, brevi disposizioni circa il funzionamento della struttura di sua competenza. Tali disposizioni sono volte a garantire l’uso ottimale delle risorse.

I Direttori prendono in carico il materiale loro affidato dal DSGA, procedono al collaudo delle nuove attrezzature eventualmente coadiuvati da altro personale individuato dal Dirigente, segnalano tempestivamente disfunzioni e avanzano proposte di nuovi acquisti con congruo anticipo rispetto ai tempi di redazione del Programma annuale.

 

22) Biblioteca

La biblioteca custodisce i libri, le riviste, le videocassette, i CD ROM della scuola ed è al servizio di tutta la comunità scolastica. Essa si articola in due sezioni: l’una ubicata al primo piano, l’altra in aula magna.

Come le altre aule speciali, ha un Direttore responsabile e si avvale di norma di personale assegnato dal CSA nell’ambito dei docenti collocati fuori ruolo.

Nel regolamento della biblioteca sono indicati gli orari di apertura, che si estendono ove possibile anche alla fascia pomeridiana, e le modalità per accedere al prestito dei libri. Sono escluse dal prestito  le opere di valore e le riviste.

 

23) Uso dei locali scolastici

L'uso dei locali scolastici, nei giorni di apertura pomeridiana della scuola, è riservato alle attività previste dagli ordinamenti scolastici e dal POF.

Al di fuori di tali attività, l'uso dei locali da parte degli studenti è autorizzato dal Dirigente, previa richiesta scritta che deve essergli presentata almeno cinque giorni prima della data prevista.

 Il Comitato studentesco disciplina le modalità di uso dell’aula destinata ad eventuali attività pomeridiane degli studenti, prendendo gli opportuni accordi con il Dirigente

L’uso dei locali da parte degli Enti esterni è disciplinato dal Consiglio d’Istituto ai sensi del D.I. 44/2001.

 

24) Uso dei beni scolastici

Tutti sono tenuti a utilizzare e conservare con la massima cura i beni e le strutture scolastiche e a segnalare la necessità di interventi volti a salvaguardare il patrimonio.

Ciascuno risponde personalmente dei danni causati da negligenza o da atti volontari. Ciascuno è tenuto a segnalarne i responsabili. Il danno prodotto all’interno dell’aula è attribuito all’intera classe se da parte di questa non ne vengono tempestivamente denunciati l’autore o le circostanze nelle quali si è verificato il fatto.

La scuola non assume alcuna responsabilità per beni lasciati incustoditi nei locali scolastici.

 

25Rispetto delle norme sulla sicurezza

Tutti sono tenuti a rispettare le norme sulla sicurezza, a segnalare eventuali situazioni di pericolo e a partecipare diligentemente e responsabilmente alle attività informative, formative e preventive che la scuola  di volta in volta organizza.

 

VII.       VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE CULTURALI

 

26) Viaggi

1. Le visite guidate e i viaggi di istruzione sono iniziative finalizzate a integrare il percorso culturale dell’indirizzo di studio e rientrano nelle attività integrative della scuola, cioè attività complementari e non semplici occasioni di evasione.

Essi devono prefiggersi degli obiettivi formativi di arricchimento culturale degli studenti e presuppongono un’adeguata programmazione didattica e culturale, predisposta nell’istituto fin dall’inizio dell’anno scolastico tenendo conto dei seguenti criteri generali:

a.      nessun viaggio può essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione di almeno l’80% degli alunni componenti delle singole classi coinvolte, anche se è auspicabile la presenza di tutti gli alunni.

b.     Il consiglio di classe individua un docente accompagnatore e indica altresì un eventuale sostituto. In considerazione della valenza formativa e didattica del viaggio di istruzione proposto coerentemente con gli obiettivi definiti all’inizio dell’anno dal CdC, il docente accompagnatore dovrà necessariamente far parte di quest’ultimo.

c.      Per esigenze organizzative è prevista la partecipazione degli insegnanti accompagnatori a un solo viaggio. Eccezionalmente, qualora non fosse possibile reperire un accompagnatore ma il CdC avesse programmato l’attività, è ammessa la partecipazione a un secondo viaggio di un docente membro del consiglio stesso.

d.     Rispetto del tetto di spesa fissato ogni anno dal Consiglio di Istituto.

2. Le procedure che dovranno essere rispettate nell’organizzazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione sono le seguenti:

a.      i viaggi d'istruzione vanno progettati dai docenti del consiglio di classe in fase di programmazione annuale, anche sulla base di indicazioni relative alle mete proposte dai singoli Dipartimenti, e discussi e approvati in una riunione del consiglio di classe alla presenza dei rappresentanti degli studenti e dei genitori.

b.     Ogni cdc che programmi il viaggio di istruzione elabora una proposta contenente gli elementi di tipo progettuale e operativo di seguito elencati:

§  destinazione del viaggio di istruzione; a tale proposito è auspicabile che , coerentemente con gli obiettivi dell’indirizzo di studi , nell’arco del quinquennio ogni classe effettui  un viaggio di istruzione aventi quali mete la Sicilia (con partecipazione a rappresentazione teatrale classica ) e la Grecia 

§    finalità culturale specifica del viaggio e puntualizzazione del suo legame con il lavoro scolastico;

§    periodo di svolgimento del viaggio, che sia naturalmente compatibile con i tempi dell’organizzazione didattica stabiliti dal Piano Annuale delle Attività;

§    numero di allievi partecipanti (non inferiore all’80%);

§    docente/i accompagnatore/i e loro sostituti  che è/ sono responsabile/i della illustrazione didattica.

c.      Il Consiglio di Classe si impegna a preparare la classe sui percorsi di visita e a verificare la ricaduta culturale dell'iniziativa nella classe, mettendo a disposizione dei ragazzi tutti i materiali didattici necessari.

d.     Il gruppo che effettua il viaggio di istruzione può comprendere di norma fino a due classi che abbiano individuato percorsi compatibili. Gli abbinamenti delle classi, su proposta dei docenti, sono comunque operati dalla commissione che valuterà i vincoli organizzativi.

e.     A una commissione presieduta dal DS, cui partecipa di diritto il DSGA, e composta da alcuni docenti, spetta il compito di richiedere almeno tre preventivi di spesa per le mete indicate dai cdc e di compiere la scelta in relazione al rapporto qualità/sicurezza prezzo, predisponendo l’informazione relativa.

f.       Approvato il viaggio d'istruzione, il docente coordinatore di classe farà conoscere il progetto culturale con l’indicazione dei costi di massima che le famiglie dovranno sostenere. Sarà anche cura del medesimo docente appurare se ci sono ragioni economiche che impediscono la partecipazione di qualche studente. Di questa eventualità informerà il Dirigente Scolastico.

La caparra, a tutela degli effetti economici spesso molto gravosi che eventuali rinunce hanno  provocato in passato, viene definita nella misura del 50% del costo totale del viaggio.

Il saldo dovrà essere versato entro il mese successivo al versamento della caparra.

Caparra e saldo devono essere versati in quote individuali sul conto della scuola, tramite bollettino postale o bonifico.

Raccolti dal docente accompagnatore tutti i tagliandi di versamento della caparra, si procederà alla prenotazione del viaggio presso l’agenzia prescelta che, sulla base di tali informazioni, formulerà preventivo definitivo, adeguando le quote al numero effettivo di partecipanti. Del preventivo definitivo e verrà data comunicazione alle famiglie tramite il docente accompagnatore.

Il docente accompagnatore provvederà poi a raccogliere i tagliandi di versamento del saldo e a consegnarli in segreteria.

g.      I docenti accompagnatori rileveranno e segnaleranno, nei tempi utili per l’organizzazione, esigenze particolari relative allo svolgimento dell’itinerario. I genitori dovranno segnalare tempestivamente casi di allergia o intolleranze alimentari al docente accompagnatore, facendo pervenire in segreteria la documentazione medica relativa con liberatoria al fine di autorizzare la scuola alla trasmissione della stessa all’agenzia di riferimento.

h.     È obbligatorio che il docente coordinatore di classe acquisisca l’autorizzazione scritta dei genitori, anche se si tratta di alunni maggiorenni. L’autorizzazione deve essere quella formulata nelle linee generali dall’Ufficio di Presidenza e disponibile in Vicepresidenza, sia per le visite di un giorno sia per i viaggi d’istruzione.

i.        I docenti accompagnatori informeranno il dirigente scolastico di eventuali gravi insufficienze riscontrate nei servizi proposti dall'agenzia di viaggio al fine di potere intervenire tempestivamente già durante lo svolgimento del viaggio d'istruzione o impedendo che il fatto si ripeta per altre iniziative già programmate. In ogni caso l'agenzia organizzatrice sarà chiamata a rispondere delle gravi insufficienze riscontrate nell'organizzazione del servizio.

j.        A norma del Regolamento d’Istituto, gli studenti devono mantenere un comportamento corretto in occasione delle iniziative promosse dalla scuola. In particolare, durante le visite guidate e i viaggi di istruzione, lo studente è tenuto:

§  a mantenere un comportamento educato;

§  a evitare qualsiasi atteggiamento che ostacoli o crei difficoltà alla realizzazione delle attività programmate;

§  a seguire con concentrazione e in silenzio i relatori e le guide;

§  a rispettare i luoghi di alloggio, di visita, dei commerci;

§  ad astenersi dal portare con sé e consumare droghe e alcool;

§  a non fumare in pullman, nei luoghi chiusi e di visita;

§  a non allontanarsi per nessun motivo dal gruppo;

§  a evitare qualsiasi comportamento che possa causare danni a cose o persone.

Eventuali comportamenti scorretti saranno sanzionati come da Regolamento d’istituto e di Disciplina.

m.   Concluso il viaggio d’istruzione, i docenti accompagnatori sono tenuti a redigere una relazione sul viaggio.

n.     Le visite guidate di un solo giorno non possono essere più di sei nell’anno scolastico; la richiesta va presentata in tempi utili per l’organizzazione.

 

VIII.    VARIE

 

27) Modalità di comunicazione

Il Dirigente, i docenti e il personale ATA sono tenuti a fornire sempre un’adeguata informazione sulle attività scolastiche. I destinatari della comunicazione sono tenuti a loro volta a favorire e a facilitare la comunicazione stessa.

A seconda dei casi, vengono utilizzati le affissioni in bacheca, le circolari interne, i mezzi telematici e telefonici, il servizio postale.

In particolare, alle bacheche – distinte per materia e/o destinatari – è affissa la documentazione relativa al Consiglio d’Istituto, all’attività negoziale del Dirigente e alle principali comunicazioni.

Le comunicazioni che il Dirigente rivolge ai docenti sono depositate presso la portineria: i docenti sono tenuti a  sottoscriverle per presa visione. 

Le comunicazioni rivolte agli studenti e/o ai genitori sono lette ad ogni classe dal docente presente in aula, che dà atto di ciò siglando su apposito foglio e annotandolo sul registro di classe. E’ cura del Dirigente e del personale addetto limitare allo stretto necessario le interruzioni della didattica per tale incombenza.

 

28)  Ascensore

L'uso dell'ascensore è riservato, oltre che alle persone in situazione anche temporanea di handicap motorio, al personale in servizio nella scuola.

 

29)  Fotocopie

Il personale è autorizzato ad effettuare fotocopie per le necessità del proprio ufficio.

In particolare, i docenti di avvalgono di regola dell’ausilio del collaboratore scolastico addetto, al quale devono comunque rivolgersi per imperfetto funzionamento o eventuali guasti della macchina.

Gli studenti possono avvalersi del servizio, rivolgendosi al collaboratore scolastico addetto, per l’attività del Comitato, per le elezioni scolastiche e per la redazione del giornale interno o corrispondendo la somma stabilita dal Consiglio d'Istituto, nel caso vi sia disponibilità del personale.

  

30)  Divieto di fumo

All'interno dell'edificio scolastico è vietato fumare. È consentito solo in luogo posto all’aperto e non esposto al pubblico.

Eventuali violazioni del divieto di fumo sono punite a norma di legge.

 

31)        Uso del telefono e degli spazi murali

L’uso degli apparecchi telefonici degli uffici è consentito solo per ragioni di servizio.

I telefoni cellulari durante le ore di lezione, salve urgenti necessità, devono essere disattivati, durante le prove scritte devono essere consegnati ai docenti.

All’interno delle aule le affissioni da parte degli studenti sono concordate con i docenti. Chi intenda utilizzare spazi murali per affissioni negli altri locali deve munirsi del permesso del Dirigente.

 

32)        Cortile interno - parcheggio auto

Salvo che nei periodi di sospensione delle lezioni, è vietato accedere con automobili o motocicli ai cortili interni delle sedi succursale e centrale. In quest’ultimo è consentito svolgere attività motorie con le necessarie cautele e sotto la costante vigilanza dei docenti.

Il parcheggio interno, posto in centrale tra il cortile e il cancello di via dell’Elettronica, ospita solo un limitato numero di vetture. Nei giorni e nelle ore di lezione, esso è riservato ai docenti che sono impegnati con il loro lavoro in ore successive alla prima e/o che provengano dalla succursale.

 

33)  Violazioni del Regolamento

Le violazioni del presente Regolamento sono segnalate al Dirigente Scolastico per i provvedimenti di sua competenza.

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